"II videoclip musicale, che imperversa in tutto il mondo, 24 ore su 24 in decine di canali televisivi, non è nato a New York, né a Hollywood, ma a Roma alla fine degli anni Cinquanta". A dimostrarlo è la mostra ‘Canzoni con vista - gli antenati del videoclip’ curata da Michele Bovi, allestita nella Sala del Mappamondo di Palazzo Venezia, nell’ambito del Festival di Palazzo Venezia, aperta al pubblico fino al prossimo 17 novembre.L’esposizione realizza un percorso che intreccia cinema e musica, e che dimostra la paternità tutta italiana nell’invenzione e nella diffusione del videoclip, considerato oggi uno dei più potenti veicoli di promozione e diffusione della musica nel mondo.
“I Cinebox, ovvero i videojuke-box per filmati musicali - sottolinea Michele Bovi - rappresentano il primo strumento di riproduzione di filmati a colori per promuovere una canzone. Inventati da Pietro Granelli e prodotti, nel 1959, dall’industriale romano Paolo Emilio Nistri, in collaborazione con l’imprenditore Angelo Bottani, furono presentati sul mercato mondiale come ‘la bomba cinemusicale del secolo’. Le prime pellicole erano interpretate da Domenico Modugno, Don Marino Barreto Jr, Peppino Di Capri, Joe Sentieri, Nilla Pizzi, passando per Tenco, Endrigo, Celentano, Gaber, Iannacci, Fierro, Fernandel, Gigliola Cinquetti, fino ad arrivare a quelle, più recenti, di Ornella Vanoni, Fred Bongusto, Mina, Bobby Solo, Claudio Baglioni”.
Alla sua comparsa sul mercato internazionale, il Cinebox italiano scatenò una guerra commerciale tra Italia, Francia (che un anno dopo, nel 1960, iniziò a produrre un analogo apparecchio, chiamato Scopitone) e Stati Uniti, avviando una straordinaria sfida artistica tra alcuni registi, all’epoca esordienti, come Claude Lelouch, Francis Ford Coppola, Robert Altman, Vito Molinari ed Enzo Trapani, chiamati a dirigere i primi ‘videoclip’ della storia.
Un lavoro di circa dieci anni ha consentito a Michele Bovi, massimo esperto in materia, di recuperare preziosi frammenti e di ricostruire questa storia, realizzando un viaggio emozionante tra filmati a colori dell’epoca, fotografie di scena, locandine e meraviglie della tecnologia.
La mostra espone ben quattro apparecchi videomusicali - 2 esemplari di Cinebox, 1 Scopitone francese e uno Scopitone versione americana, tutti perfettamente funzionanti - contenenti ciascuno 40 pellicole originali a colori di brani dell’epoca, insieme a centinaia di fotografie e manifesti originali rappresentanti artisti italiani e stranieri testimonial del Cinebox (che ritraggono, ad esempio, Gaber, Morandi, Bobby Solo, Frankie Avalon, Vittorio De Sica, Aurelio Fierro, Nicola Arigliano, Claudio Villa, Tonina Torrielli, Nilla Pizzi); oltre 500 filmati di Cinebox e Scopitone in riproduzione continua. Tutto documentato e catalogato nel libro Da Carosone a Cosa Nostra, gli antenati dei videoclip, firmato da Michele Bovi e pubblicato da Coniglio Editore.